Mano pesante del giudice sportivo: stangata alla società

Nel mirino giocatori e un tesserato a caso in tribuna

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Bariano. Squalifiche che sicuramente lasceranno il segno quelle inflitte dal Giudice Sportivo nei confronti di alcuni tesserati della Pol.Or.Bariano Calcio e relative alla gara pareggiata dagli Oranges per uno a uno contro il Visconti Brignano. Al momento bocche cucite ma la sensazione che qualcosa stia per bollire in pentola. Niente comunicati ufficiali ma la rabbia per un danno sportivo che sicuramente poteva essere evitato dalla direzione di gara dell’arbitro.
Alla fine, così, niente gara pro forma come qualcuno pensava ma squalifiche pesanti per dirigenti e calciatori.

Non ci si stupisce quasi delle due giornate inflitte a R.W., per aver insultato il direttore di gara, uscendo dal terreno di gioco, con un grave: “Perdindirindina, che bricconcello che sei!”.

Neppure il turno di riposo inflitto al giovane talento Orange, M.A., per somma di ammonizioni: in realtà l’arbitro, accusandolo di esser già ammonito, al secondo giallo si sentiva rispondere: “Non è vero!”.

Cinque anni di squalifica ad un tesserato a caso in tribuna, S.M., il quale, si legge nella motivazione, “non iscritto in distinta, si introduceva sul terreno di giuoco, assumendo contegno offensivo nei confronti di ufficiali di gara e colpendo con un pugno alla nuca un assistente arbitrale causando forte dolore e vertigini”.

In realtà l’assistente di gara, tale A.L., interrogato dalla Procura Federale asserisce: “Stavolta me la sono cercata. Buona Pasqua a tutti Voi e famigliari e soprattutto…morose